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La crisi economica dovuta al Covid-19 ha trasformato la Capitale in un vero e proprio supermercato per le mafie. Dalle piazze di Tor Bella Monaca e San Basilio fino ai ristoranti di lusso del centro storico, Roma è diventata la capitale del riciclaggio e dello spaccio.

L’attuale politica proibizionista sulle droghe è arrivata a plasmare l’identità di interi quartieri della città, trasformandoli in enormi piazze di spaccio dove è la criminalità organizzata a farla da padrone con il Welfare Criminale.

È una questione economica, sanitaria e sociale.

Roma, per le sofferenze che la attraversano, può assumere il ruolo di guida nel contrasto alle mafie, nel disegnare nuovi servizi alla persona e nel ridare slancio all’economia sovvertendo il paradigma proibizionista.

Bisogna intervenire con misure radicali!

Negli Stati Uniti sono ormai diciotto gli Stati che hanno legalizzato l’uso ricreativo della cannabis. Il movimento antiproibizionista sta crescendo in tutto il mondo. Noi che cosa aspettiamo?

Per questo a partire da giugno a Roma daremo vita a una campagna di raccolta firme antiproibizionista su tre delibere di iniziativa popolare, realizzando il “Manifesto per le città democratiche e antiproibizioniste” di Radicali Italiani.

Legalizzare la cannabis attraverso il protagonismo degli enti locali sui quali pesano gli oneri maggiori delle fallimentari politiche proibizioniste, valorizzare l’economia della notte implementando le “best practice” sperimentate in altre città europee, riattivare politiche di riduzione del danno, significa creare nuovo sviluppo economico, tutelare la salute di tutti i cittadini e liberare i quartieri dalla morsa della criminalità.

La lente riformatrice e antiproibizionista è la più adatta per invertire le crisicombattere le disuguaglianze, creare maggiori opportunità economiche.

Firma per rendere Roma la capitale dell'antiproibizionismo!


Per approfondire:

Economia della notte - Sindaco della notte

Il ruolo delle città per un governo alternativo delle politiche sulle droghe

- Le stanze del consumo

Le politiche sul consumo problematico di sostanze a Roma